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Le mele della lucchesia in un progetto di ricerca della Sant'Anna

Saranno "testate" al mercato contadino di Marlia

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abato 8 Novembre al  Mercato Contadino di Marlia  si svolgerà un semplice e rapido test di gradimento rivolto agli acquirenti che saranno invitati ad esprimere un giudizio dopo un assaggio di mele appartenenti a varietà locali. 
Un’iniziativa che rientra in un progetto di ricerca dell’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore  Sant’Anna di Pisa, coordinato dalla ricercatrice Susanna Bartolini, coadiuvata dall’assegnista di ricerca Eleonora Ducci, sviluppato con il contributo finanziario della Fondazione Banca del Monte di Lucca e del Comune di Capannori  con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare i frutti tipici della Lucchesia.
Grazie alla collaborazione di alcune aziende agricole del territorio, sono state reperite una serie di vecchie varietà  di pesco, pero, susino e melo appartenenti al germoplasma locale. I frutti sono valutati sotto l’aspetto pomologico, nutraceutico ed organolettico mediante analisi sensoriali che coinvolgono anche persone con disabilità visive dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sede provinciale di Lucca.
Lo scopo è arrivare a definire la qualità ‘intriseca’ di un prodotto, al di là delle apparenze, e proporre un modello di qualità per i fruttiferi tipici lucchesi, a supporto dell’agricoltura locale per un’alimentazione più sana e sostenibile, come elemento centrale della qualità della vita, dello sviluppo del territorio e della produzione locale, incentivando la filiera corta e l’acquisto a ‘km zero’. 
Anche nella frutta molte volte ‘l’apparenza inganna’: un frutto non bello o imperfetto può essere più buono  e salutare di un frutto esteticamente attraente.

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