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IL CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA ALL'UNANIMITA' MOZIONE PD PER LA TUTELA DEI MAESTRI ELEMENTARI ESCLUSI DALLE GRADUATORIE

Sono 633 gli insegnanti coinvolti nella sola provincia di Lucca

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Un voto unanime a difesa delle istanze del “popolo” di docenti elementari esclusi dalle graduatorie per l'immissione in ruolo, a causa della sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso con cui è stato stabilito che il diploma magistrale ottenuto entro il 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.

E' il voto espresso dall'assemblea consiliare di Palazzo Ducale nel corso dell'ultimo consiglio durante il quale è stata approvata la mozione del Consigliere provinciale Nicola Boggi (capogruppo Pd).

Un documento in cui sui chiede che il Consiglio provinciale si faccia carico e si adoperi presso le sedi istituzionali per trovare una soluzione che tuteli i lavoratori, gli studenti e il mondo dell'istruzione in generale su questa vicenda che, solo in provincia di Lucca, vede coinvolti 633 maestri precari abilitati alla docenza.

Il documento approvato si fa carico di tutte le preoccupazioni dei docenti della scuola primaria che si trovano in questa situazione e, soprattutto, punta il dito contro le conseguenze della sentenza che “produce una disparità di trattamento tra due categorie di insegnanti ricorrenti per l'accesso alle Graduatorie ad Esaurimento, uguali per titoli ma difformi per sentenza”.

L'approvazione della mozione Pd in Consiglio provinciale arriva a qualche settimana di distanza dall'incontro in Prefettura tra una delegazione di maestri elementari con il Prefetto Maria Laura Simonetti e il presidente della Provincia Luca Menesini, durante il quale i docenti hanno evidenziato la 'discriminazione' che, a detta dei maestri, lede la dignità umana e professionale, senza contare l'aspetto della continuità didattica delle classi in un corso di studi fondamentale per la crescita dei bambini.

La mozione presentata dal consigliere di Boggi chiede quindi soluzioni urgenti “Occorre sanare una situazione che presenta svariati rischi – dichiara - tra cui la precarizzazione senza limiti di sorta per l'inaccessibilità di accesso al ruolo a tempo indeterminato, con il diploma magistrale conseguito prima del 2002 che ha valore legale unicamente come titolo di studio idoneo per la partecipazione solo a sessioni di abilitazioni all'insegnamento ai concorsi, senza consentire – di per sé – l'accesso ai ruoli”.

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