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Mura di Lucca

Storia e descrizione, dalla prima cinta romana fino all'ultima realizzazione del 1500.

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Le mura di Lucca sono il maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della fortificazione alla moderna che si sia conservata completamente integra in una grande città. L'attuale cerchia muraria, lunga circa 4 chilometri e 223 metri, è infatti frutto dell'ultima campagna di ricostruzione, partita nel 1504 e terminata solo nel 1645 secondo un progetto inviato da Alessandro Farnese dalle Fiandre. Articolate in 12 cortine e con undici bastioni (detti in città baluardi) ed una piattaforma non vennero però mai usate per difendersi da un assedio, al contrario delle cinte più antiche, in quanto furono concepite come deterrente contro ormai improbabili mire espansionistiche della Firenze del Granducato. L'unica occasione in cui le mura furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del Serchio del 18 novembre 1812, quando furono sprangate le porte e con l'ausilio di materassi e pagliericci fu garantita una relativa tenuta all'acqua del centro di Lucca. La stessa Elisa Bonaparte per entrare nella città fu fatta issare con una sorta di bilanciere per non aprire i battenti sprangati alla furia delle acque. La cinta muraria è stata trasformata nel corso dell'ottocento in piacevole passeggiata pedonale, e rappresenta, assieme ai baluardi e ai prati antistanti le mura, il principale parco cittadino destinato durante la bella stagione a palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni.Come in tante altre città le mura rinascimentali non rappresentano che l'ultimo stadio fortificatorio di Lucca, che sia per la propria crescita demografica sia per le mutate condizioni politiche ed economiche dovette ampliare ed aggiornare più volte le proprie difese.

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